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28 - VALTORTAVOX

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Voce narrante • DANIELA CIAVONI


28 - La DRAMMA PERDUTAda L’Evangelo, 241.7-8

Gesù inizia a parlare: «Una donna aveva dieci  dramme nella sua borsa. Ma in un movimento la borsa le cadde dal seno,  aprendosi, e le monete ruzzolarono per terra. Ella le raccolse con  l’aiuto delle vicine presenti e le contò. Erano nove. La decima era  introvabile. Dato che era prossima la sera e la luce mancava, la donna  accese la lampada, la posò al suolo e presa una scopa si dette a scopare  attentamente per vedere se era ruzzolata lontano dal luogo dove era  caduta. Ma la dramma non si trovava. Le amiche se ne andarono stanche di  ricerche. La donna spostò allora il cassapanco, la scansia, il cofano  pesante, smosse le anfore e gli orcioli posati nella nicchia del muro.  Ma la dramma non si trovava. Allora si pose carponi e cercò nel mucchio  delle spazzature, messo contro la porta di casa, per vedere se la dramma  era rotolata fuori di casa mescolandosi agli avanzi delle verdure. E  trovò infine la dramma tutta sporca, sepolta quasi dalle spazzature  ricadute su di essa.
La donna giubilante la prese, la lavò,  l’asciugò. Era più bella di prima, ora. E la mostrò alle vicine che  chiamò di nuovo a gran voce, e che si erano ritirate dopo averla aiutata  nelle prime ricerche, dicendo: “Ecco! Vedete? Voi mi consigliavate di  non faticare più. Ma io ho insistito e ho ritrovato la dramma perduta.  Rallegratevi perciò con me che non ho avuto il dolore di perdere uno  solo dei miei tesori”.
Anche il Maestro vostro, e con Lui i suoi apostoli, fa come la donna della parabola. […]»

Spiegazione

«[…]  Egli (il Maestro) sa che un movimento può far cadere un tesoro. Ogni  anima è un tesoro e Satana, che è astioso di Dio, provoca i mal  movimenti per fare cadere le povere anime. C’è chi nella caduta si ferma  presso la borsa, ossia va poco lontano dalla Legge di Dio che raccoglie  le anime nella salvaguardia dei comandamenti. E c’è chi va più lontano,  ossia si allontana più ancora da Dio e dalla sua Legge. C’è infine chi  rotola fino nelle spazzature, nelle lordure, nel fango. E là finirebbe a  perire con l’essere arso nei fuochi eterni, così come le immondezze  vengono arse in luoghi acconci.
Il Maestro lo sa e cerca  instancabile le monete perdute. Le cerca in ogni luogo, con amore. Sono i  suoi tesori. E non si stanca e non si ripugna di nulla. Ma fruga,  fruga, smuove, spazza, finché trova. E trovato che abbia, lava l’anima  ritrovata col suo perdono e chiama gli amici, tutto il Paradiso e tutti i  buoni della Terra, e dice: “Rallegratevi con Me perché ho trovato ciò  che si era smarrito, ed è più bello di prima perché il mio perdono lo fa  nuovo”.
In verità vi dico che si fa molta festa in Cielo e  giubilano gli angeli di Dio e i buoni della Terra per un peccatore che  si converte. In verità vi dico che non c’è cosa più bella delle lacrime  del pentimento. In verità vi dico che solo i demoni non sanno, non  possono giubilare per questa conversione che è un trionfo di Dio. E  anche vi dico che il modo come un uomo accoglie la conversione di un  peccatore è misura della sua bontà e della sua unione con Dio. […]»
L’Evangelo come mi è stato rivelato, 241.8

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