
Voce narrante • DANIELA CIAVONI
46 - Parabola del CONVITOGesù dice qui la parabola del convito [ che si trova in Luca 14, 16-24 e in Matteo 22, 1-14a cui si rimanda. ]Luca 14:16-24 Conferenza Episcopale Italiana (CEI)16 Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.17 All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto.18 Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.19 Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.20 Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.21 Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.22 Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.23 Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.24 Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».Matteo 22 Conferenza Episcopale Italiana (CEI)1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:2 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». Spiegazione • da L’Evangelo, 335.17 «[…] e termina: «Le cariche… le occupazioni, hai detto. È vero. Ma per questo ti ho detto, al principio di questo convito, che il Regno mio si conquista con vittorie su se stessi e non con vittorie d’armi sul campo. Il posto alla gran Cena è per questi umili di cuore che sanno esser grandi col loro fedele amore, che non misura sacrificio e tutto supera per venire a Me. Anche un’ora basta a mutare un cuore. Purché quel cuore voglia. E basta una parola. Io ve ne ho dette tante. E guardo… In un cuore sta nascendo una pianta santa. Negli altri triboli per Me e dentro ai triboli sono aspidi e scorpioni. Non importa. Io vado sulla mia via diritta. Chi mi ama mi segua. Io vado chiamando. I retti vengano a Me. Io vado istruendo. I cercatori di giustizia si accostino alla Fonte. Per gli altri… per gli altri giudicherà il Padre santo. Ismaele, Io ti saluto. Non mi odiare. Medita. E senti che fui severo per amore, non per odio. Pace a questa casa e ai suoi abitatori, pace a tutti se pace meritate».Copyright © Fondazione Erede di Maria Valtorta onlus
